La camminata veloce: ecco perché fa bene

Sportwear09/09/2019

Indipendentemente dalla massa corporea…

L'indice di massa corporea era stato inventato nell'800 dal matematico Adolphe Quetelet. Si tratta di un indicatore numerico che rivelerebbe il peso forma. A contestarlo, sono i ricercatori dell’Università di Pennsylvania secondo i quali per determinare lo stato di salute di una persona sarebbe necessario considerare maggiormente la distribuzione degli accumuli di grasso nell'organismo, che in alcune zone risulterebbero meno pericolosi rispetto ad altre. Chi, secondo l'indice di massa corporea, risulta sottopeso, non sempre può considerarsi in salute. Secondo i ricercatori, infatti, un Bmi troppo basso potrebbe indicare problemi a livello del metabolismo o carenze nutrizionali.  

Invece, per stare bene pare che camminare veloce aiuti parecchio! È quanto confermato da un recente studio condotto dall’Istituto Nazionale per la Ricerca sulla Salute del Leicester Biomedical Research Center, che ha analizzato i dati della Biobanca britannica, per un totale di circa 500 mila individui. Il risultato ottenuto? Chi cammina più velocemente ha aspettative di vita decisamente più lunghe, insieme ad un indice di massa corporeo (BMI) più basso – fattore che solitamente è direttamente proporzionale alla qualità della vita. Nello specifico, analizzando il peso corporeo e le abitudini motorie di uomini e donne di un’età media di 52 anni, il team ha scoperto che, indipendentemente dalla massa corporea, quelli con un’abituale andatura svelta vivono più a lungo (87,8 anni contro 72,4 per lei e 86,8 contro soli 64,8 per lui), risultati che valgono anche nei casi di persone sovrappesoPer una bella camminata veloce vi suggeriamo Le Newfeel di Decathlon, leggere e in colori splendidi!

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