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Plastica vegetale!

Per inquinare meno

Mais, barbabietola da zucchero, canna da zucchero. Ecco qui le nuove fonti da cui vengono tratti i polimeri di plastica new generation. Ovvero, plastica che arriva da vegetali. Secondo la nuova Direttiva Europea, tutta laplasticamonouso scomparirà. La legge prevede anche che il 90% delle bottiglie di plastica debba essere raccolto dagli Stati membri entro il 2029. Inoltre, le bottiglie di plastica dovranno contenere almeno il 25% di materiale riciclato entro il 2025 e il 30% entro il 2030. Molti nuovi materiali sono realizzati a partire dall’amido, un polimero naturale costituito da catene complesse di molecole di glucosio. L’amido è un carboidrato presente in numerose piante. Tra queste, il mais e le patate. Con l’amido di mais si realizzano già tipi di plastica non derivati dal petrolio!

Anche IKEA è impegnata in questa evoluzione. Ci sono già collezioni di piatti e bicchieri prodotte con fonti rinnovabili come il mais, la barbabietola da zucchero e la canna da zucchero invece che con materie prime fossili vergini. Il PLA è un esempio di plastica che permette di raggiungere questo obiettivo. I prodotti in PLA sono durevoli e sicuri, come tutti i prodotti in plastica di IKEA, ma il PLA ha un impatto ambientale minore. Inoltre, ha numerosi campi di applicazione, inclusa la produzione di articoli per bambini e prodotti adatti al contatto con gli alimenti, ossia categorie con requisiti di sicurezza elevati. Heroisk e Talrika sono serie di prodotti realizzati interamente con plastica PLA. Questi prodotti possono essere utilizzati in sicurezza nel forno a microonde, lavati in lavastoviglie e riciclati. Ma c’è di più. Anche il sacchetto Istad, multiuso richiudibile, è costituito per il 20% da materiale rinnovabile derivato dalla produzione della canna da zucchero. Così potrete ridurre in modo semplice l’uso dei sacchetti di plastica!

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