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Come salvarsi dalla Dad

E come salvare la vista!

Mal di testa, bruciore agli occhi e mal di schiena sono i disturbi più comuni lamentati da molti studenti dopo meno di una settimana dalla ripresa della DAD. Cosa possono fare ragazzi, genitori ed insegnanti per alleviare i danni fisici da istruzione a distanza?

I fisioterapisti e gli oculisti dell’Ospedalino Koelliker di Torinocentro specializzato nella cura dell’infanzia, fanno il punto sui principali rischi connessi alla DAD e stilano alcuni semplici consigli pratici per prevenire o mitigare l'insorgere di disturbi a carico dell'apparato muscolo-scheletrico e di quello visivo.

La DAD amplifica problematiche visive legate all’utilizzo di fonti luminose lcd (display a cristalli liquidi) soprattutto per coloro che passano mediamente sei o più ore al giorno davanti ai computer, cellulari e tablet – aggiunge la Dott.ssa Paola Perlino, Oculista Pediatrica-. I giovani non sono abituati a trascorrere così tanto tempo davanti allo schermo, a ciò va aggiunto che gli occhi di bambini e adolescenti sono ancora in fase di sviluppo. Il primo campanello d’allarme di un problema alle porte è la sindrome dell’occhio secco: davanti a un videoterminale si riduce la frequenza di ammiccamento e l’occhio non viene più bagnato regolarmente con il liquido lacrimale. Ne consegue dislacrimia con occhio rosso, bruciore, prurito, affaticamento e sensazione di corpo estraneo nell’occhio. Inoltre, costringendo l’occhio in fase di sviluppo a guardare troppo a lungo da vicino, si provoca un eccessivo sforzo accomodativo (“messa a fuoco”): tale sforzo può favorire l’insorgenza o il peggioramento di una miopia già esistente”

Ecco quindi i consigli per preservare la vista: prediligere gli schermi grandi a quelli piccoli, controllare che il pc, lo smartphone o il tablet non siano tenuti a distanza troppo ravvicinata dall'occhio (distanza ideale: circa 30 cm). Prediligere l’utilizzo di fonti di luce naturale, eventualmente artificiale ma mai al buio. Visto l’impiego di dispositivi per la DAD, limitare l’ulteriore uso di smartphone in altri momenti della giornata, in particolare prima di andare a letto e durante i pasti.  Valutare ogni sera se gli occhi sono arrossati e chiedere al bambino se ci sono stati sintomi quali prurito, stanchezza, lacrimazione o visione sfocata. Quando l'occhio del bambino o del ragazzo è più stanco, impiegare un collirio suggerito dall'oculista. Evitare di usare videoterminali indossando le lenti a contatto che tendono a seccare l’occhio.

Ottima prassi, usare gli occhiali anti luce blu. Li trovate da Salmoiraghi & Viganò, insieme a lenti a contatto idratanti per evitare la secchezza oculare.

salmoiraghi

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