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Si chiama burro chiarificato e rafforza le difese

Ecco una fonte di grassi a catena corta ottimi per la tua salute

Ormai prolifera nei supermercati. La dicitura è “burro chiarificato”: si tratta del burro privato di acqua, proteine e lattosio. Lo si può fare tranquillamente in casa, prendendo un panetto di burro e mettendolo -tagliato a pezzetti- sul fondo di un pentolino: quando la temperatura sale, in superficie affiora la parte acquosa. Dopo più o meno un’ora, essa sarà evaporata e la caseina si sarà depositata.

Tenete conto che un panetto di burro normale è composto per l’82% circa da grasso, per il 15% da acqua e per la restante parte da caseina (la proteina del latte) e lattosio. La sostanza gialla che rimane -da travasare in un contenitore di vetro con un colino rivestito da una garza- è il burro chiarificato, che ha un punto di fumo altissimo (intorno ai 180° circa) ovvero a temperature elevate non cambia le sue caratteristiche; non brucia e non carbonizza producendo sostanze tossiche. Ma le proprietà del burro chiarificato vanno ben oltre il vantaggio di produrre ottime fritture.

In India viene chiamato ghee e gli si attribuiscono effetti purificatori e salutistici molto importanti. Le origini di questo prodotto affondano nella medicina ayurvedica, che lo considera una panacea per tutti i mali e capirete presto perché. Il ghee è ricco di acidi saturi, la maggior parte dei quali a catena corta. Ovvero, uno di quelli che l’organismo utilizza subito trasformandolo in energia. È un grasso “buono”, digeribile, con un’ottima percentuale di assorbimento da parte dell’intestino tenue, ma non solo. Gli acidi grassi a catena corta hanno proprietà antimicrobiche intestinali quindi molto utili per la flora batterica e per rinforzare le difese immunitarie. Nella versione indiana, viene considerato il miglior grasso in assoluto per il fegato. Lo si utilizza nelle ulcere gastrointestinali per guarire le coliti, lubrifica il tessuto connettivo e purifica il sangue, sempre secondo l’ayurveda. Le proprietà non finiscono qui: annoveriamo anche l’aumento della massa muscolare e il rafforzamento dei reni. Inoltre favorisce la digestione e l’assimilazione del cibo, rafforza il sistema nervoso e il cervello migliorando la concentrazione, la memoria e la vista. Il suo colore giallognolo -da dorato a intenso- dipende dal contenuto dei caroteni ovvero da ciò che ha mangiato la mucca. Inoltre, essendo quasi privo di lattosio è anche più indicato per chi soffre di questa intolleranza.

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