Indietro
1920x580-2

Meno cortisolo, più benessere: camminare sulle foglie

Si chiama foliage ed è una terapia

Passeggiata nei boschi? Non è solo svago. Come spiega la naturopata Stefania Agostini, questo tipo di attività ha enormi benefici sul corpo e sulla mente.

Rafforza il sistema respiratorio. I boschi emanano fragranze naturali: in particolare tra gli aromi più intensi ci sono gli oli essenziali legnosi emanati dalle conifere e dalle loro resine, che arricchiscono la qualità dell’aria apportando, attraverso la respirazione, numerosi benefici al corpo e allo spirito. Un esempio? L’olio essenziale di larice viene utilizzato come espettorante e antibatterico, ma ha anche un effetto contro lo stress.

Riduce i livelli di cortisolo. Il “bagno nella foresta”  è un’antica pratica giapponese che, attraverso l’immersione totale nella foresta e l’inalazione dei monoterpeni rilasciati dalle piante, aiuta a ridurre lo stress. I  faggi sono  tra le specie che emanano la maggiore quantità di monoterpeni, soprattutto nelle prime ore del mattino e dopo pranzo.

È una vera e propria sessione di cromoterapia. Con l’arrivo dell’autunno, molti alberi si tingono di colori nuovi grazie alla clorofilla, che degradandosi elimina il tipico colore verde facendo emergere gli altri pigmenti presenti nelle piante (carotenoidi, antociani, flavonoidi…). Si assiste così al fenomeno del foliage che con i suoi colori, secondo la cromoterapia, ha numerosi effetti benefici.  Ogni colore ha infatti una vibrazione energetica che interagisce con il nostro organismo: il rosso è associato al calore e all’energia, è il simbolo del fuoco, del sangue ed è collegato alla forza come spinta all’azione verso un cambiamento. Il giallo trasmette felicità e buonumore, ma raffigura anche la parte intellettuale del cervello, per questo favorisce la concentrazione; questo colore luminoso richiama più leggerezza, è il simbolo di vitalità, di ottimismo e di rinascita. L’arancione unisce questi due colori e richiama la pace interiore e la trasformazione, trasmette sensazioni positive, di serenità, creatività ed entusiasmo per la vita”.

Migliora la circolazione e la postura. Per un’esperienza completa e totalizzante, un’attività interessante da provare in autunno è il camminare a piedi scalzi sul letto di foglie cadute, così da stabilire un vero e proprio contatto diretto con la natura.  La pelle è l’organo di comunicazione più esteso del corpo e camminando a piedi nudi riceviamo lo stimolo di elettroni che favoriscono la riduzione dello stress ossidativo. Inoltre, “questa camminata, eseguita sul terreno fresco, stimola inoltre la circolazione, aumenta la vitalità e migliora la postura”, spiega Stefania Agostini. 

Aiuta a riscoprire la “meraviglia". Una passeggiata nel bosco e a contatto con la vegetazione ha anche un importante effetto emozionale: guardare la natura che cambia porta infatti a riscoprire la meraviglia, una dimensione innata nei bambini, ma che anche gli adulti possono rivivere concentrandosi sul presente e ritrovando l’equilibrio di corpo e spirito. “Stare in un ambiente naturale ci fa sentire a nostro agio, generando un beneficio sia fisico che emotivo. Grazie a una profonda connessione con la natura possiamo rilassarci e ridimensionare le preoccupazioni, staccando per un po’ dai ritmi stressanti per armonizzare quelli biologici”.

Insegna a “lasciar andare”. L’autunno è la stagione del cambiamento e immergersi nella natura nel suo momento di trasformazione ha un importante valore simbolico: si è in quel periodo in cui qualcosa sta per finire, ma solo per lasciare spazio a qualcos’altro; gli alberi lasciano andare le foglie, ma queste saranno nutrimento per le piante durante la prossima stagione. “Anche la semplice osservazione di questo fenomeno ci stimola ad accogliere con più serenità il cambiamento e a fluire con esso senza troppa resistenza, che porterebbe a fare più fatica. Osservare la natura ci aiuta infatti a vivere meglio i molti momenti di cambiamento che si attraversano nella vita, soprattutto in questo periodo, quando ci insegna a ‘lasciare andare’ e a ‘far scivolare via’: come gli alberi, infatti, anche noi dovremmo ‘spogliarci’ di ciò che non è importante per poter vivere meglio nel momento presente”, conclude Stefania Agostini.

Ed ecco un po’ di belle felpe per andare nei boschi: ci sono i meravigliosi  pile di McKinley, colorati, gioiosi e caldi.

cisalfa

Eventi

Contorno occhi

Un zona da trattare in modo speciale quando è inverno