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Luce blu: come proteggersi

7 cose da sapere

Sapevate che esistono due tipi di luce blu? Quella naturale del sole e quella artificiale emessa da lampade a LED, luci a risparmio energetico e display di smartphone e computer. La luce blu è fondamentale per la visione dei colori normale, ricca e con contrasto. Diversamente dagli studi effettuati sugli effetti nocivi legati alla radiazione ultravioletta o UV, per la luce blu le ricerche scientifiche sono ancora in corso e devono ancora arrivare a delle conclusioni chiare sui possibili effetti nocivi. Ma una cosa è certa: la luce blu emessa da sorgenti luminose artificiali o da schermi può essere irritante o causare affaticamento agli occhi. Oggi l’esposizione alla luce blu è maggiore: prima dell'invenzione della lampadina, l'occhio umano smetteva di essere esposto alla luce blu del sole dopo il tramonto. Oggi non è più così, poiché siamo circondati da quantità maggiori di luce blu artificiale, perché le moderne lampade a LED, le luci a risparmio energetico e i display di smartphone o tablet, emettono una porzione maggiore di luce blu rispetto, ad esempio, alle lampadine tradizionali.

La luce blu influisce anche sul nostro benessere psicologico: per questo motivo la fototerapia viene utilizzata con successo per trattare la depressione invernale e l’insonnia. Trascorrere un’ora all’aperto in una normale giornata nuvolosa espone i nostri occhi alla luce blu 30 volte di più rispetto ad una giornata trascorsa in un ambiente chiuso davanti ad uno schermo. Zeiss, produttore di lenti super tecnologiche, ci dice quali sono gli accorgimenti da adottare per la luce blu.  I display di tablet e smartphone possono causare disturbi del sonno: un'esposizione eccessiva alla luce blu durante la sera e la notte può interferire con il riposo notturno. Naturalmente, giova avere lenti  dotate di uno speciale filtro che assicura una visione confortevole anche quando la percentuale di luce blu emessa è elevata.

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